Abbigliamento di protezione a dissipazione di carica elettrostatica

Tale norma europea precisa i requisiti relativi ai materiali ed alla progettazione di capi di abbigliamento a dispersione elettrostatica utilizzati ad integrazione di un sistema di messa a questi requisiti intenzione di impedire cariche incendiarie. 

ATTENZIONE:queste esigenze possono rivelarsi inadatte nelle atmosfere infiammabili ricche di ossigeno. Tale legge non si può applicare nel caso della protezione da tensione di rete.

Frequentemente è necessario presagire il controllo dell'elettricità statica indesiderata sulle persone.

Il potenziale elettrostatico in effetti potrebbe avere conseguenze preoccupanti sul personale caricato,poichè potrebbe essere sufficientemente alto per provocare scintille di scariche pericolose.

Successivamente a una valutazione dei rischi,avere addosso  capi di abbigliamento di protezione a dissipazione elettrica potrebbe risultare foondamentale.Da prevedersi l'utilizzo di capi di abbigliamento non certificati conformemente alla norma EN1149-5.

La direttiva ATEX 1192/92/CE,nel suo Allegato ||-A-2-3, pretende che gli operatori abbiano a disposizione dei capi di abbigliamento da lavoro realizzati con materiali che non creino scariche elettrostatiche che potrebbero infiammarsi in atmosfere esplosive.

Il potenziale elettrostatico potrebbe anche avere conseguenze sui materiali sensibili alle scariche elettriche. Proprio per questo sono spesso utilizzati capi di abbigliamento antistatici nel caso di impianti produttivi elettronici,ad esempio montaggio di semiconduttori. Sono anche utilizzati in luoghi con atmosfera controllata quali reparti di verniciatura auto,per evitare l'emissione di particelle che potrebbero posarsi sulla carrozzeria delle auto.

La dispersione della carica antistatica è possibile grazie ad un trattamento che limita la formazione di cariche o9 con l'integrazione di fili di carbonio o metallici.Le persone che indossano capi di abbigliamento di protezione a dissipazione di cariche elettrostatiche devono essere obbligatoriamente collegate alla messa a terracon una resistenza inferiore a 108 Q,ad esempio indossando scarpe adeguate come le scarpe di sicurezza e precisate nella norma EN ISO 20345,o qualsiasi altro mezzo adeguato.